La corretta gestione della fibrillazione atriale nel paziente anziano

Descrizione del corso

Negli ultimi 30 anni si è registrato un sensibile aumento dell’attesa di vita che provoca inevitabilmente profonde modifiche sociali ed economiche. La ragione principale di questo mutamento sta nella migliore prevenzione e cura delle malattie cardio e cerebro-vascolari.

La formazione del cardiologo è ancora legata a schemi fisiopatologici non più al passo con il tempo; in passato la malattia aterosclerotica era lasciata libera di produrre problemi cardiaci e cerebrovascolari in fasce di età omogenee, che consentiva di dividere (e discriminare) la popolazione per fasce di età che costituivano un limite per l’applicazione di provvedimenti terapeutici, medici o chirurgici.

La “nuova vecchiaia” è divenuta ora un bersaglio mobile, per cui, se continuiamo ad attribuire categorie differenziate ai pazienti solo sulla base dell’età anagrafica rischiamo di privare buona parte della popolazione dei benefici di terapie e procedure.

Questa FaD si pone come obbiettivo principale di offrire materiali e formazione per prendere le decisioni “corrette” nelle principali malattie cardiovascolari, ridimensionando il criterio età a favore della valutazione dello stato psicofisico del singolo.

In questo modo si intende far recuperare il gusto e il valore della clinica per un corretto uso della terapia, medica, chirurgica o interventistica.

Con il supporto incondizionato di Daiichi Sankyo